30 aprile – 14 giugno 2026
Mostra collettiva a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi
PALAZZO DEI MUSEI
Via Spallanzani, 1 – Reggio EmiliaINAUGURAZIONE Giovedì 30 aprile
ORARI
30 aprile h. 20-23 // 1 maggio h. 10-23 // 2 maggio h. 10-23 // 3 maggio h. 10-20
Dal 1 maggio al 14 giugno Venerdì, sabato, domenica e festivi h. 10-20
PROGETTI FINALISTI
Il tema di Giovane Fotografia Italiana #13 | Premio Luigi Ghirri 2026 è VOCI / VOICES.
In Io canto e la montagna balla, la scrittrice catalana Irene Solà racconta la storia di un piccolo villaggio dei Pirenei attraverso una narrazione corale che intreccia voci umane e non umane: le nubi, i caprioli, un cane, i funghi, ma anche le persone morte, i fantasmi, gli spiriti, oltre alla montagna stessa. Attraverso i continui cambi di prospettiva, Solà ci accompagna in universo popolato da presenze invisibili, invitandoci a riconoscere la perdita e il dolore e ad immaginare altri modi di esistere.
Il medium fotografico, sin dalle sue origini, ha avuto a che fare con l’invisibile, riportando tracce di luce, impronte, presenze che non si vedono ad occhio nudo. Come nella scrittura di Solà, anche nella fotografia convivono il visibile e ciò che sfugge, l’apparizione e la sparizione, e ci invita, molto spesso, ad immaginare altri modi di esistere. Non è un caso che, agli occhi dei suoi contemporanei, la fotografia sia sembrata a lungo una forma di magia per la sua capacità di evocare immagini e di rendere presente quello che non c’è.Nell’epoca in cui viviamo, attraversati da flussi ininterrotti di immagini e informazioni, abbiamo la sensazione che la fotografia e l’evoluzione tecnologica delle sue forme coprano e ci mostrino l’intero spettro del reale. Eppure una gran parte di esso continua a non avere voce né visibilità: esseri umani, altri viventi e non viventi, chi nel tempo ci ha preceduti e chi abiterà il futuro. Proviamo a chiederci se le immagini possono evocare queste voci.
(Ilaria Campioli e Daniele De Luigi)
Il progetto GFI#13 | Premio Luigi Ghirri 2026 è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna

















