Finalmente posso andare

Finalmente posso andare sussurra di un mondo interiore parallelo e sospeso, dove gli addii restano inespressi. Nel 2020, durante il primo lockdown in Italia, ho perso mia nonna e mia zia paterne. Le loro morti non erano legate al virus, ma la pandemia ha reso ogni distanza invalicabile. L’impossibilità di dire addio di persona ha lasciato una ferita profonda, un vuoto che allora non riuscivo a comprendere.

Per affrontare questa assenza, mi sono rifugiata nell’espressione creativa. Sono cresciuta circondata dalla natura: i miei nonni materni hanno da sempre vissuto tra le montagne umbre, in un paesino di soli nove abitanti. Quel paesaggio, selvaggio e familiare, mi ha sempre dato conforto. Nel suo silenzio riconoscevo un linguaggio che riuscivo a comprendere.

Durante quel periodo ho iniziato a immergermi nel mio archivio fotografico; era un modo per riconnettermi con l’esterno e comporre un diario visivo della memoria. Quando le restrizioni sono state allentate, ho continuato a costruire questa narrazione attraverso paesaggi a me familiari e figure umane nascoste. In queste geografie immaginarie mi confrontavo con la realtà. La luce è emersa come filo conduttore, testimone silenziosa della trasformazione.

A distanza di sei anni, la loro assenza rimane una presenza quotidiana. Vivono negli spazi condivisi e nei silenzi che mi colgono alla sprovvista. Mi dà pace immaginare che le persone e gli animali che ci hanno lasciato trovino conforto in un mondo luminoso, privo di ogni male.”

Progetto  nell’ambito di Giovane Fotografia Italiana #13 – VOCI / VOICES


BIO

Cinzia Laliscia

Cinzia Laliscia (Terni, 1999) è una fotografa italiana con base a Spoleto. Il suo lavoro esplora l’intimità attraverso la narrazione visiva, affrontando temi come la nostalgia, l’inconscio e il legame tra esseri umani e natura. La creazione di immagini rappresenta per lei un processo catartico e di auto-esplorazione.

Laureata nel 2021 in Arti Visive presso lo IED di Roma, ha partecipato a mostre collettive in Italia, Spagna, Grecia, Regno Unito, Germania, Belgio, Turchia, Cambogia e Emirati Arabi Uniti. Nel 2022 è stata selezionata per l’esposizione Italian Panorama al Photo Vogue Festival, ricevendo menzioni online da Vogue e The Guardian.

Nel 2024 è stata finalista del We Art Open Worldwide Award, ha tenuto la sua prima personale a Venezia e ha vinto il primo premio al 212 Photography Competitiondi Istanbul. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al LanghePhotoPrize che le ha consentito di realizzare una nuova personale.

I suoi progetti sono stati pubblicati su piattaforme internazionali, tra cui LensCulture e Der Greif.