Archivio del mare





Archivio del mare è un progetto fotografico in corso che indaga la memoria delle migrazioni contemporanee nel Mediterraneo attraverso gli oggetti recuperati dopo i naufragi. Il lavoro nasce da un’attenzione alle persone che attraversano il mare: uomini, donne e bambini che partono per proteggere la propria vita, cercare un futuro possibile, portando con sé pochi oggetti essenziali, carichi di valore affettivo e simbolico, ultime tracce di una vita lasciata alle spalle.
Il progetto prende avvio dal naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, uno degli eventi più drammatici nella storia recente delle migrazioni in Europa. Un peschereccio con oltre 500 persone a bordo, in gran parte di nazionalità eritrea, prese fuoco e affondò a poche miglia dalla costa, causando la morte di 368 persone. Per la prima volta, la tragedia dei naufragi nel Mediterraneo assunse una visibilità internazionale.
Attraverso la fotografia, questi oggetti diventano presenze silenziose, capaci di restituire identità e dignità alle persone che li hanno posseduti, oltre la loro assenza. Il mare emerge come spazio di passaggio e di memoria, mentre gli oggetti diventano strumenti di
riconoscimento e di dignità.
Archivio del mare contribuisce alla costruzione di una memoria visiva delle migrazioni contemporanee, affidando alla fotografia il compito di conservare e trasmettere le storie delle persone che hanno attraversato il mare.
Progetto nell’ambito di Giovane Fotografia Italiana #13 – VOCI / VOICES
BIO
Karim El Maktafi

Karim El Maktafi (Desenzano del Garda, BS, IT, 1992) è un fotografo italo-marocchino. Si diploma nel 2013 presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Nel 2016 ottiene una borsa di studio a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, dove realizza il progetto Hayati, vincitore del PHMuseum 2017 Grant – New Generation Prize, finalista al CAP Prize 2017 e secondo premio al Kassel Dummy Award 2018.
Tra il 2017 e il 2018 vince una mentorship con la fotografa Maggie Steber (VII Agency) e una borsa di studio Magnum Photos con Alex Majoli. Porta avanti progetti a lungo termine tra Italia e Marocco, concentrando la sua ricerca sui temi dell’identità e dell’appartenenza attraverso la fotografia documentaria e il ritratto.
Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni e festival internazionali, tra cui La Triennale di Milano, il Museum in der Kulturbrauerei di Berlino e il Pavillon Populaire di Montpellier, ed è stato pubblicato su testate come The Washington Post Magazine, National Geographic USA, Internazionale e Vogue Italia.